Fringe Benefits: le soluzioni che uniscono benessere e risparmio

I fringe benefits sono uno strumento chiave del welfare aziendale: migliorano il benessere dei dipendenti e riducono il carico fiscale per le imprese. Ma cosa prevede la normativa vigente?

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Nel mondo del welfare aziendale, i fringe benefits rappresentano uno degli strumenti più efficaci per valorizzare i dipendenti e, allo stesso tempo, ottimizzare i costi per l’azienda.

Per le imprese, introdurre un piano di fringe benefits significa non solo aumentare la soddisfazione e la fidelizzazione del personale, ma anche beneficiare di vantaggi fiscali concreti. Nel 2025, infatti, la normativa continua a favorire l’adozione di queste soluzioni, rendendole un alleato strategico per chi desidera unire benessere aziendale ed efficienza economica.

Nei paragrafi che seguono vedremo cosa sono i fringe benefit, quali sono gli esempi più diffusi, e soprattutto quali agevolazioni fiscali prevedono per aziende e dipendenti.

Cosa sono i fringe benefit?

Con il termine fringe benefits si indicano tutti quei vantaggi o compensi non monetari che un datore di lavoro offre ai propri dipendenti oltre alla normale retribuzione. In altre parole, rappresentano un modo per arricchire il pacchetto retributivo con beni o servizi che migliorano il benessere personale e professionale dei lavoratori.

Dal punto di vista pratico, i fringe benefit in busta paga possono assumere diverse forme e il loro valore è definito e gestito dall’azienda, che li eroga come segno di attenzione e riconoscimento verso i propri collaboratori.

Il significato dei fringe benefit va quindi oltre l’aspetto economico. Questi strumenti rafforzano la relazione tra azienda e dipendenti, aumentano la motivazione e contribuiscono a creare un ambiente di lavoro più sereno e partecipativo.

Allo stesso tempo, rappresentano per le imprese una leva strategica per fidelizzare il personale, migliorare il clima aziendale e promuovere una cultura orientata al benessere e alla produttività.

Fringe benefits: esempi di soluzioni tra cui scegliere

I fringe benefits possono assumere molte forme diverse, a seconda delle esigenze dell’azienda e delle preferenze dei dipendenti. L’obiettivo, però, è sempre lo stesso: offrire un vantaggio concreto che migliori la quotidianità dei lavoratori e, al tempo stesso, renda più efficiente la gestione delle risorse aziendali.

Vediamone alcuni nello specifico:

  • Buoni pasto e buoni acquisto: tra i benefit più utilizzati, permettono di coprire spese quotidiane come alimenti, shopping o carburante, e possono essere facilmente inseriti in busta paga.
  • Buoni carburante o rimborsi per la mobilità sostenibile: utili per sostenere gli spostamenti casa-lavoro, anche in ottica green.
  • Auto aziendale ad uso promiscuo: un classico esempio di fringe benefit in busta paga, in quanto il suo valore concorre solo parzialmente alla tassazione.
  • Polizze sanitarie o assicurative: strumenti sempre più apprezzati che integrano la copertura del Servizio Sanitario Nazionale.
  • Corsi di formazione, borse di studio e rimborsi scolastici: utili per sostenere la crescita personale e familiare.
  • Gift card digitali e piattaforme di welfare aziendale: soluzioni flessibili che consentono al dipendente di scegliere in autonomia dove e come utilizzare il proprio beneficio.

Fringe benefit: tassazione e vantaggi per aziende e dipendenti

Come abbiamo visto, quindi, ancora oggi i fringe benefit rappresentano una delle forme di welfare aziendale più vantaggiose, sia dal punto di vista fiscale che gestionale.

La normativa di riferimento è l’articolo 51, comma 3, del TUIR, che stabilisce che il valore dei fringe benefit in busta paga non concorra a formare reddito da lavoro dipendente entro determinate soglie di esenzione.

Per l’anno fiscale 2025, il valore dei fringe benefit erogati ai lavoratori non è stato soggetto a tassazione fino a:

  • 2.000 euro annui per i dipendenti con figli fiscalmente a carico;
  • 1.000 euro annui per tutti gli altri lavoratori.

 

È importante ricordare che queste soglie non funzionano come franchigia, ma come limite massimo. Ciò significa che, una volta superato il massimale previsto, la tassazione e la contribuzione ordinaria vengono applicate sull’intero importo erogato e non solo sulla parte eccedente.

La verifica dovrà includere tutti i benefit ricevuti nel corso del 2025 e, secondo il principio di cassa allargato, anche quelli corrisposti fino al 12 gennaio 2026.

Fringe Benefits: chi rientra nella categoria “figli a carico”?

Ai fini fiscali, si considera “figlio a carico” il soggetto che non supera i seguenti limiti di reddito annuo (al lordo degli oneri deducibili, art. 12, comma 2 del TUIR):

  • 4.000 euro per figli fino a 24 anni di età;
  • 2.840,51 euro per figli di età superiore ai 24 anni.

 

L’agevolazione può essere applicata a entrambi i genitori, a condizione che il figlio sia fiscalmente a carico di entrambi.

Fringe benefits e i vantaggi per aziende e lavoratori

Grazie all’innalzamento delle soglie di esenzione fino a 2.000 euro per il triennio 2025–2027, quindi, le imprese hanno potuto e potranno rafforzare le proprie politiche di welfare e offrire ai dipendenti vantaggi concreti senza oneri fiscali aggiuntivi.

In altre parole, per le aziende, i vantaggi dei fringe benefits si traducono in:

  • riduzione del costo del lavoro,
  • semplificazione amministrativa,
  • miglioramento del clima interno e dell’employer branding.

 

Allo stesso modo, per i dipendenti, invece, i fringe benefits in busta paga significano maggiore potere d’acquisto e libertà di scelta, grazie alla possibilità di utilizzare buoni pasto, buoni acquisto, carburante o altri servizi in base alle proprie necessità.

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  • Buoni pasto, per migliorare la qualità della pausa pranzo;
  • Buoni acquisto, spendibili in migliaia di negozi fisici e online, ideali per ricorrenze e premi aziendali;
  • Carta carburante, perfetta per gestire in modo pratico e fiscalmente vantaggioso la mobilità dei dipendenti;
  • Auto aziendali, per gestire mobilità e fringe benefit in un’unica formula;
  • Piani di welfare aziendale, per costruire un sistema di benefit completo e personalizzato.

 

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