Buoni acquisto: la soluzione per motivare dipendenti e fidelizzare clienti

I buoni acquisto non sono solo un omaggio, ma un vero e proprio strumento di welfare aziendale. Scopriamo nell’articolo chi li può ricevere e in quali occasioni possono fare la differenza.

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Scegliere il regalo giusto per dipendenti, collaboratori o clienti non è sempre semplice. I gusti personali possono variare molto e il rischio è che un omaggio aziendale o un regalo di Natale non venga apprezzato fino in fondo. In questo contesto, i buoni acquisto rappresentano una soluzione pratica e versatile, capace di soddisfare esigenze diverse con un unico strumento.

Che si tratti di voucher cartacei o buoni da usare online, l’idea alla base è la stessa: offrire libertà di scelta a chi riceve, lasciando che decida in autonomia come utilizzarli, dal supermercato allo shopping fino ai viaggi.

Nei prossimi paragrafi vedremo più da vicino cosa sono i buoni acquisto, chi può riceverli e in quali situazioni risultano più utili.

Buoni acquisto: di cosa si tratta?

I buoni regalo, conosciuti anche come buoni acquisto, sono voucher che possono essere utilizzati presso negozi, e-commerce o catene convenzionate. A differenza dei regali tradizionali, non vincolano a un prodotto specifico ma lasciano la libertà di scegliere ciò che si preferisce, trasformandosi così in doni sempre graditi.

I buoni acquisto sono solitamente disponibili in diversi formati:

  • digitale, immediatamente utilizzabili su piattaforme e-commerce o tramite app
  • cartaceo, ideali per chi preferisce consegnare un pensiero tangibile.

 

Possono inoltre essere personalizzati, il logo aziendale o un messaggio dedicato, rendendoli perfetti come omaggi.

Buoni acquisto: in quali occasioni riceverli?

Quando si parla di idee per regali ai dipendenti, la prima occasione che viene in mente è senza dubbio il Natale. In questo periodo, le aziende hanno l’opportunità di dimostrare attenzione e riconoscenza verso i propri collaboratori, scegliendo soluzioni che vadano oltre il tradizionale cesto natalizio. I buoni acquisto si rivelano in questo caso una scelta originale e sempre gradita, perché permettono a ciascun dipendente di decidere come utilizzarli, con la massima libertà, soprattutto in un periodo di festa.

Ma le occasioni non si limitano alle festività. Un buono acquisto, per i dipendenti, può essere un pensiero ideale anche per:

  • premiare il raggiungimento di obiettivi importanti;
  • celebrare anniversari aziendali o traguardi di carriera;
  • motivare i team di vendita dopo la chiusura di un contratto rilevante;
  • organizzare concorsi o operazioni a premi interni.

 

In tutti questi casi, il buono acquisto non è solo un omaggio aziendale, ma un vero e proprio strumento di welfare: rientra infatti tra i Fringe Benefit, risultando 100% deducibile per l’azienda e vantaggioso per chi lo riceve.

La possibilità di offrire buoni acquisto personalizzati, magari brandizzati con il logo aziendale, aggiunge inoltre un valore simbolico, rafforzando il legame con i collaboratori. Un benefit che contribuisce al benessere, alla motivazione e alla fidelizzazione del personale.

Chi può ricevere i buoni acquisto?

I buoni acquisto sono uno strumento estremamente flessibile: in ambito aziendale, possono essere destinati ai dipendenti come Fringe Benefit o come premio per obiettivi raggiunti

I buoni acquisto possono essere utilizzati anche come incentivo commerciale: un omaggio ai clienti più fedeli o un premio per chi partecipa a concorsi e iniziative promozionali.

Buoni acquisto: cosa prevede la normativa?

I buoni acquisto sono considerati Fringe Benefit e garantiscono importanti vantaggi fiscali ad aziende, liberi professionisti e dipendenti.

La Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 (conosciuta come Legge di Bilancio 2025) e più precisamente dall’articolo 1, comma 48, ha inoltre confermato la soglia esentasse relativa ai Fringe Benefit prevista per l’anno precedente: fino a 1000 euro per tutti i dipendenti e fino a 2000 euro per chi ha figli a carico (compresi quelli nati fuori dal matrimonio e riconosciuti, i figli adottivi e affidati secondo le condizioni previste dall’articolo 12, comma 2, del TUIR).

Tale esenzione sarà in vigore per tutto il triennio 2025-2027.

L’esenzione fiscale è totale anche per l’azienda, ai sensi dell’art. 95 del DPR n. 917/86, in quanto rappresentano spese connesse al lavoro dipendente. 

Buoni Acquisto Edenred : perché sceglierli?

Tra le soluzioni più diffuse e apprezzate rientrano i Buoni Acquisto Edenred pensati per garantire la massima libertà di utilizzo a dipendenti e collaboratori. Si tratta di un benefit versatile, perfetto per lo shopping, la spesa quotidiana e il carburante, utilizzabile in tantissimi punti vendita convenzionati in tutta Italia, sia fisici che online.

Per le aziende, i Buoni Acquisto Edenred rappresentano uno strumento altamente conveniente:

  • sono 100% deducibili fiscalmente;
  • rientrano tra i Fringe Benefit, con esenzione fino a 1.000 € all’anno per ogni dipendente (2.000 € se con figli a carico);
  • sono disponibili nel formato cartaceo, digitale e anche tramite app – così da adattarsi a ogni esigenza organizzativa.

 

Oltre al valore economico e fiscale, i Buoni Acquisto Edenred possono essere utilizzati come:

  • premio per reti di vendita e concorsi aziendali;
  • omaggio per fidelizzare i clienti o attrarne di nuovi;
  • benefit aziendale per incentivare i dipendenti e migliorare la motivazione.

 

Per chi li riceve, i vantaggi sono concreti: aumento del potere d’acquisto, facilità d’uso e svariate possibilità di scelta tra una vasta gamma di categorie – dalla spesa all’abbigliamento, dall’elettronica ai viaggi, fino alle stazioni di servizio Q8 convenzionate.

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