Sostenibilità aziendale: 3 consigli per la pausa pranzo

Come implementare politiche sostenibili in azienda per ridurre i costi e l’impatto ambientale della pausa pranzo

cibo per sostenibilità aziendale

In questo articolo parleremo dell’Agenda 2030 e di come questo documento può essere d’aiuto alle aziende e agli imprenditori per rendere più sostenibile ed eco-friendly il loro business. In particolare ci focalizzeremo sull’alimentazione e sulla sostenibilità aziendale.

La pausa pranzo è cruciale nella giornata lavorativa sia di dipendenti che di responsabili ed è un ambito che, con le giuste innovazioni e accortezze, può far risparmiare un’azienda e renderla allo stesso tempo più ecosostenibile.

Le aziende sono chiamate al giorno d’oggi ad impegnarsi nella salvaguardia del benessere del pianeta e della propria forza lavoro. In questo periodo storico, come non mai, è importante la promozione delle best practices che riguardano l’alimentazione, la sostenibilità e la salute.

Scopriremo in questo tutti i vantaggi delle imprese che attivano politiche sane e sostenibili per l’alimentazione e per la pausa pranzo della propria forza lavoro.

Indice

Sostenibilità aziendale: le direttive dell’Agenda 2030

L’Agenda 2030 scritta dall’ONU è una lista di 17 punti che vertono sulla salvaguardia del pianeta e sull’aumento di benessere medio della popolazione mondiale. Il secondo goal dell’Agenda riguarda tutte quelle questioni inerenti allo spreco di cibo, all’accesso ad un’alimentazione sana e ad un’agricoltura più sostenibile priva di pesticidi e biologica.

Questo obiettivo è uno dei più cruciali perché il settore di produzione alimentare è tra quelli che emette più gas serra. Si stima infatti che con il 15% di emissioni, il settore zoologico superi anche il settore dei trasporti. Per trovare una soluzione a questo problema sono stati stilati alcuni punti di maggiore interesse che ogni Paese dovrebbe cercare di migliorare: agricoltura sostenibile, riduzione dei pesticidi, aumento della salute della popolazione, sicurezza alimentare, aumento dell’accessibilità a cibo sano, agricoltura biologica ecc.

Seguendo questo SDG (obiettivi sostenibili) si dovrebbero attivare politiche internazionali volte a rendere la filiera produttiva più sostenibile e ad ampliare l’accesso ad una alimentazione sana a più persone possibile.

Il ruolo delle aziende nel processo di sostenibilità alimentare

Come possiamo notare in questo processo un catalizzatore importante potrebbero essere le imprese. Grazie ad un loro intervento si potrebbe migliorare notevolmente la consapevolezza dei lavoratori e delle loro famiglie sul tema dell’ambiente e del cibo. Implementando nella routine lavorativa un corretto stile di vita e di alimentazione si potrebbe velocizzare il processo che porterebbe l’Europa ad essere zero waste e carbon neutral previsto dall’Agenda 2030.

I vantaggi di una pausa pranzo sostenibile per imprese e dipendenti

Per le aziende avere dei dipendenti sani significa avere performace migliori. Fare pasti squilibrati o poco sani compromette le funzioni cognitive, la capacità di lavorare in team e la motivazione. Una forza lavoro resiliente è un asset importante per i titolari delle imprese e questo passa anche dall’alimentazione. Implementando misure volte al benessere dei lavoratori e ad una cultura alimentare sana si avrà anche un miglioramento nell’immagine aziendale, nella brand reputation e nell’employer branding.

Al giorno d’oggi è strategico cercare di attirare i talenti giovani e mantenerli in azienda. Questo può anche passare da un’immagine green dell’impresa e da una buona cultura del cibo aziendale.

3 strategie da implementare per una pausa pranzo eco-friendly

Per gli imprenditori può essere complesso creare strategie di business che siano allo stesso tempo convenienti e sostenibili. Per quanto riguarda la sfera alimentare e la pausa pranzo ecco alcuni consigli:

  1. Ridurre gli sprechi: se l’azienda è abbastanza grande da prevedere una mensa interna, allora la direzione deve anche prevedere dei modi sostenibili di gestire gli scarti del cibo o gli avanzi ancora buoni.
  2. Nudge per scelte sostenibili: Prevedere nelle mense un sistema di punti attribuiti ai diversi piatti proposti. Ad esempio con un sistema semaforo (rosso-giallo-verde) si potrebbe indicare la sostenibilità e quanto quel cibo è sano. In questo modo, con un piccolo nudge si influenzerebbe la scelta dei dipendenti verso il piatto più sostenibile.
  3. Educazione alimentare: prevedere dei seminari o dei webinar per aumentare la consapevolezza generale su temi riguardanti il cibo e i prodotti che comunemente tutti consumano. Sapere i valori nutrizionali, i macro-nutrienti e in quali cibi ci trovano, quali prodotti inquinano di più ecc, sono conoscenze fondamentali per una corretta gestione delle risorse.

    Tali informazioni risulteranno utili anche in caso l’azienda usufruisca dei servizi sostitutivi di mensa come i buoni pasto. Con i buoni pasto si assicura ai dipendenti massima flessibilità e con le giuste conoscenze si possono indirizzare gli acquisti verso una maggiore sostenibilità. Per i migliori fornitori di buoni pasto visita questo link.

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Bee Happily crea piani di formazione e sostenibilità incentrata sui bisogni delle imprese. Attraverso un attento studio e un attento monitoraggio dei bisogni aziendali, Bee Happily riesce a creare la strategia perfetta per portare la sostenibilità all’interno delle PMI.

Per le aziende che hanno voglia di migliorare la propria immagine aziendale, contribuire alla salvaguardia del pianeta e migliorare il life-work balance dei propri dipendenti questa potrebbe essere un’ottima soluzione per iniziare ad entrare nel mondo della sostenibilità aziendale.

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